Review * Recensioni

Immaginazione

“Nothing in life is worth turning your back on, if you love it.”     Albert Camus

Diversi lettori mi hanno inviato i loro commenti o considerazioni su questo mio ultimo romanzo! Non essendo purtroppo rintracciabile su IBS.it, non potete pubblicare direttamente le vostre recensioni…
Per l’autore, il parere dei suoi lettori è molto importante.

Potete ora inserire la vostra recensione o suggerimenti direttamente qui sottoforma di commento, oppure inviare un e-mail a:
contact@travelclaudine.ch

Grazie di vero cuore!!!      :-)claudine

.

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17 responses to “Review * Recensioni

  1. L’introduzione mi ha incuriosito parecchio. Un romanzo giallo, appagante e piacevole, tra un capitolo e l’altro si rimane con il fiato sospeso alimentando l’inquietudine e l’ansia. Ho provato sincera apprensione al pensiero di un possibile futuro come quello narrato nella storia. Mi auguro che non accada sul serio. Non sono bravo con i commenti, ma posso consigliare vivamente il libro ad amici e conoscenti. Peccato non è reperibile su IBS poichè nelle librerie italiane non si può comprare così ho chiesto ad un amico di Lugano. Grazie per l’attenzione, Giuseppe

  2. Nadia Dresti:
    Cara Claudine, finalmente settimana scorsa a Salvador de Bahia ho letto Il Segreto degli Annwyn e mi sono divertita un sacco. Sono molto impressionata dalla tua immaginazione, dalla trama della storia e dal linguaggio sciolto usato che a parte essere leggero anche se profondo, è facilmente leggibile . L’ho letto in un battibaleno. Certi termini o meglio parole da te usate non le conoscevo e mi trovo molto incolta nei tuoi confronti. Ho amato anche la suddivisione dei vari capitoli con il titolo in latino, molto significativo. Amo la struttura del libro e in particolare tutti i suoi personaggi. Probabilmente il grande viaggiare che hai fatto tu e che ho fatto io, ci fanno avvicinare entrambe agli Annwyn. Le volte che seduta in un aereo, la mia anima e la mia mente erano dall’altra parte del mondo mentre il mio corpo li ad avere male ovunque per la scomodità della poltrona. Settimana prossima riparto per Los Angeles e poi il Messico e di nuovo avrò solo la certezza del mio corpo ma tutto il resto sarà staccato. Sarà magari questa la ragione per la quale anche se i nostri corpi sono stati lontani per anni, le nostre anime non si sono mai staccate. Sono felice di averti ritrovata, cara amica. Un forte pensiero e un abbraccio. Ci rivediamo al mio ritorno.
    (e-mail 28.10.2013)

  3. L’ho adorato fin dalla prima pagina. Un romanzo che consiglio perchè non è banale, anzi, lo trovo istruttivo e stimolante. Bravissima l’autrice che già conosco dai suoi precedenti romanzi (Nebbie nella Brughiera quello che mi ha emozionata di più!) Durante la lettura le scene prendono vita e riesci ad inserirti in prima persona nel racconto, questo è ciò che più mi piace quando leggo. L’autrice riesce letteralmente a catturarti nella sua rete emotiva. Auguri per il futuro da Treviso, Michela D.

  4. Tatiana Chilà:
    un romanzo fantastico! (FB 4.11.2013)

    Chiara Bigolin Iannarelli:
    Sono un po’ imbranata con i blog perciò il mio commento lo lascio qui. Proprio questo pomeriggio passeggiavo con la famiglia per le vie soleggiate e calde di Ascona e ho detto mio marito: devi proprio leggere il romanzo di Claudine perché io adesso ogni volta che passo in queste vie ho delle immagini e dei pensieri molto “fantasy” che vivo con piacere. (FB 3.11.2013)

  5. Eccomi qua, non potevo esimermi dal lasciare il mio piccolo contributo!
    Ho amato molto questo libro (avevo scritto una recensione qui: http://philomela997.wordpress.com/2013/04/26/il-segreto-degli-annwyn/), che mi ha fatto riflettere mentre vivevo assieme ai protagonisti le avventure legate alla matrice.
    Ho apprezzato molto sia lo stile, molto originale soprattutto sull’utilizzo dei tempi verbali, sia il contenuto, niente affatto leggero. E’ una storia adatta a tutti, che può instillare in adulti e bambini uno spirito pacifico e di rispetto per la natura, di amore fraterno e grande amicizia.

  6. Alberto Jelmini:
    Fin dalle prime pagine si è afferrati dall’interesse e da una curiosità non limitata ad una sapiente suspense giocata su abili combinazioni di una trama che ci porta da Ascona a Parigi e infine in una Irlanda ricca di storia e di tradizioni. Interesse e curiosità risultano legati da un lato alla scoperta della realtà psicologica molto coerente e ben tratteggiata dei vari personaggi, siano giovani adolescenti o persone cariche d’anni e di esperienza, mentre d’altro canto ci si rende conto che la materia etica e filosofica del romanzo rispecchia problematiche e movimenti di pensiero molto sentiti e attuali. In particolare si respira in ogni pagina la preoccupazione per uno sviluppo dell’umanità in direzione egoistica, ciò che potrebbe portarla all’autodistruzione, mentre per contro si esprime la speranza in un innalzamento delle capacità intellettuali e morali che portino alla salvezza e a una vita rispettosa dell’uomo e dell’ambiente.
    Sul piano della semplice fruizione della lettura, ciò che avvince maggiormente il lettore è la possibilità di evasione, le infinite occasioni che gli sono offerte di inseguire dei sogni, a volte identificandosi in un personaggio, altre volte assaporando il gusto di miti e leggende ancestrali. In tal modo ci si sente liberati dall’assillo di una realtà cruda e meschina per essere proiettati in un mondo come lo si vorrebbe, dove al primo posto troviamo la necessità di una crescita spirituale e umana, garanzia per un mondo vivibile e in pace. Eppure, anche quando si avverte il sogno utopico non manca mai la percezione tangibile di sentimenti, affetti, vizi e virtù legati alla nostra esistenza quotidiana, il che conferma la capacità e la forza di identificazione insite in questo interessante e bel romanzo.
    e-mail 24.11.2013

  7. Claudine mi ha fatto sognare, trasportandomi in una dimensione lontana e vicina allo stesso tempo, creandomi sensazioni nuove e particolari con il suo stile assolutamente originale. Mi ha regalato bei momenti facendomi sognare, ma anche riflettere su temi presenti e importanti. Durante le nostre vacanze il suo libro è stato spunto di piacevoli discussioni con mia figlia, che seguiva interessata il fantasioso racconto. Mi complimento con l’autrice e la ringrazio per il bel regalo che ci ha fatto. Daniela D.

  8. Un romanzo imperdibile al livello di quelli di Suzanne Collins, per intenderci! Non vi sono banalità, il linguaggio è esplicito, non vi è troppa violenza descritta o volgarità quindi si può consigliare anche ai giovanissimi. Ha ragione la signora Daniela: porta ad una profonda riflessione che si può condividere coi propri figli. Grazie, signora Giovannoni, lo consiglierò con grande piacere!
    Manda Broquet

  9. La storia è avvincente e avventurosa, racconta di una realtà dove ci possiamo riconoscere poiché non è così diversa dalla nostra (il 2030 non è poi così lontano) ma anche di viaggi extrasensoriali, di tecnologie avanzatissime e di antichi miti celtici.
    In alcuni punti mi sono davvero trovata spaesata e fuori luogo, molte sono le cose che non ho capito: qual è esattamente il compito degli Annwyn? Cosa sono lo Specchio Sacro e i suoi codici? A cosa serve la matrice vibrazionale? Ma sopratutto: cosa si intende quando si dice che gli Annwyn sono sulla Terra per aiutare gli umani ad innalzarsi spiritualmente? La cosa che comunque mi ha messo più in difficoltà sono state le parole: spesso ne vengono usate alcune “difficili” (come elucubrazioni) e poco comuni nel linguaggio di tutti i giorni (per esempio il verbo pigiare). Tutto è raccontato in modo molto ordinato, senza troppi flashback o intrecci, questo mi ha permesso di capire la storia nel suo complesso nonostante tutti quei paroloni.
    Un idea che ho trovato molto carina è stata quella delle storie parallele (un capitolo dedicato a Chrisa e co. un altro dedicato al comandante Fenix e al suo subordinato, …) anche se devo ammettere che ogni tanto all’inizio del capitolo mi sono chiesta: “Ehi! Ma di chi stiamo parlando?”
    Mi è piaciuto molto il fatto che alcuni personaggi che all’ inizio sembravano gli antagonisti si rivelino poi importanti aiutanti per Chrisa e i suoi compagni. Questo rende la storia molto avvincente e fino alla fine (ma anche dopo) ti lascia un’incertezza su chi ci si può fidare davvero. La perenne domanda è: chi sono i buoni e chi i cattivi?
    Forse la cosa che mi è piaciuta meno è stata l’apparizione di questo Re nella vita di Chrysalis. Com’è possibile che una ragazza tanto sveglia come lei si faccia abbindolare da questo tipo la prima volta che lo vede? Ecco, questo proprio non me lo aspettavo.
    Una cosa che mi ha lasciato una strana sensazione è il fatti che è la prima volta che leggo un libro ambientato in un posto che conosco così bene come la città in cui vivo, quando passeggio ora ogni tanto penso: “Ecco, questa potrebbe essere la villa in cui abita Var Darquen.”
    Il libro è bello, la storia originale, lo definirei un “fantasy fantascientifico” ma non credo sia adatto ad un pubblico della mia età (ho diciassette anni) perché è veramente molto complesso.

  10. Gentile Cloudina, ho provato ad inviarle un messaggio di posta elettronica con la mia breve recensione, spero Le sia arrivato.
    Ho gustato ogni pagina: la raffinatezza descrittiva come la scelta accurata dei sostantivi e verbi. La trama è molto coinvolgente e come già ripreso da altri, ci elargisce un profondo insegnamento. A differenza della sua giovane lettrice, è un romanzo che io consiglierei proprio agli adolescenti! Per dei bambini, trovo importante la presenza del genitore per spiegare il concetto della morte e della reincarnazione (tra l’altro bello bello!) I migliori auspici per il suo futuro, gentile Cloudina.
    Patrice V. – Zurigo

  11. Cornelia C. (e-mail dd. 30.3.2014)
    Cara Claudine,
    ho visto che hai sollecitato più volte i tuoi lettori a lasciare un giudizio sul tuo ultimo romanzo…
    Sinceramente mi metti un po’ in difficoltà perché non sono brava a scrivere.
    Ho sempre invidiato le persone che riescono ad esprimere e a dare qualcosa agli altri in questo modo e sono sempre stata affascinata dai tuoi scritti.
    A volte è come se tu parlassi alla mia anima ed esprimessi quello che io non so dire a parole…
    Mi piacerebbe vederti qualche volta in più ma il tempo è tiranno e lascia
    solo pochi momenti liberi…

  12. Avevo iniziato a leggere il Kumino perchè volevo andare in ordine ma poi ho aperto il segreto del Annwyn, letto qualche riga e sono andato avanti.
    Mi ha incuriosito il fatto che si parlava di una regata ad Ascona, che un po’ conosco, perchè leggere di posti che si conoscono fa sentire un po’ più dentro la storia, in più i protagonisti sono due ragazzi e dato che mi occupo di insegnamento, la curiosità è aumentata.
    E’ la prima volta che leggo un Fantasy e non mi è dispiaciuto, molto cinematografico.
    Tra i miei personaggi preferiti c’è Fenix, poliziotto indomabile e ficcanaso e Joshua il fratello “normale”, essenziale e spesso maldestro.

    4 Aprile 2014 Domenico

  13. Ho finito in questi giorni ‘Il Segreto degli Annwyn’ e, pur non essendo io un’amante del fantasy, non ho potuto staccare gli occhi dal libro fino alla fine! Perché ‘fantasy’, per Claudine, non è immaginazione fine a se stessa ma s’intreccia alla realtà e diventa un mondo da scoprire, da temere, forse, da sognare certamente. Tutto il romanzo ruota intorno e s’intreccia ad antiche leggende e situazioni attuali, in un gioco spazio-tempo, sogno-vita reale che intriga e stupisce perché è al tempo stesso mistero e armonia. O ricerca di quell’armonia così lontana a volte da sembrarci irraggiungibile.
    Così mi sono affezionata ai personaggi, ne ho scoperto pagina dopo pagina, sensazioni, forza e debolezze. Li ho sentiti umani e disumani, così vicini a noi da comprenderci tutti.
    I miei più grandi complimenti all’Autrice in attesa del prossimo lavoro!

    Alleluhia – Titti Ferrando said this on 7 May 2014 at 19:30

  14. Crysafina Geronta
    (FB 21.5.2014)

    Per il romanzo ad essere sincera mi vergognavo esprimere la mia opinione visto che il mio italiano non è all’altezza per poter capire tutto… purtroppo… il mio vocabolario è molto limitato.. però ho colto il senso e l atmosfera delle situazioni che descrivi che secondo me sono piene di emozioni vere e molto forti. Certe volte ho riaperto il libro e ho letto certi pezzi aspettando di avere qualche risposta sulle mie domande che avevo in quel momento… cosa farebbe chrysalis per esempio… perchè mi sembra che il libro contenga verità che non sono solo legate alla trama specifica… spero che tu mi possa capire e perdonare il fatto che io non possa dare una vera recensione. Aspetto di sapere le vostre notizie! Un abbraccio a tutti!

  15. Carissima Claudine! Finalmente riesco anch’io a scrivere un piccolo commento al tuo libro! Meglio tardi che mai… Bella storia che si legge tutto d’un fiato e, come giustamente fa notare il Prof. Jelmini nel suo commento, li luoghi delle vicende si riconoscono bene anche se il tutto si svolge in un lontano futuro. Un grande complimento per la grande ricerca per i dettagli e per i luoghi che si nasconde dietro ogni riga. Se mi posso permettere una piccola critica, non me ne vorrai… Il finale mi è sembrato un po’ frettoloso. Che sia il preludio alla continuazione? Penso che tutti ne sarebbero felici, grazie!

  16. Marianna Altamura
    (e-mail Febbraio 2016)

    Premessa
    Il blog di Claudine Giovannoni è stato curiosamente il primo che ho cominciato a seguire subito dopo aver aperto l’account su WordPress, qualche anno fa. Un incontro casuale. O for se no. A parte la questione del multilingua, che mi aveva attirata in un primo momento, nel suo blog ho riscontrato una grande sensibilità nel trattare alcuni temi a me cari: il viaggio, la letteratura, la musica e la natura. Dopo aver seguito virtualmente la presentazione del suo ultimo libro (non il primo) e dopo averci girato attorno per un po’, mi sono decisa a contattare l’autrice per poter acquistare una copia. Oltre alla questione dell’unicità del libro, sicuramente oggetto di attrazione per gli amanti dei libri (infatti, non è possibile acquistarlo nelle librerie, a meno che non ci si trovi in Svizzera), mi avevano incuriosito i temi che mi era sembrato di individuare: la mitologia, il viaggio e, il più importante, la natura. L’aspettativa era quella di ritrovare nel libro la raffinata sensibilità dell’autrice che avevo scorto fra gli articoli del blog; la lettura ha confermato la suddetta aspettativa ed è con piacere che ho deciso di dare il mio contributo di lettrice e presentare il suo libro in questo piccolo spazio. Quella che segue è l’interpretazione di una lettrice. Ringrazio Claudine per la gentilezza, per gli spunti (tanti) e per le emozioni che ha messo nel suo libro.

    Aconteceu aqui, mas poderia ter sido em outra parte do mundo.
    Ou talvez não. Talvez os acontecimentos estejam em fila,
    ordenados, justos, esperando para colidir com as pessoas,
    e as pessoas, iludidas, pensem que a colisão além de natural é aleatória.

    È successo qui, ma sarebbe potuto succedere in un’altra parte del mondo.
    O forse no. Chissà che gli eventi non stiano tutti in fila, in ordine,
    aspettando giusto di entrare in collisione con gli individui
    e quest’ultimi, illudendosi, pensano che tale collisione sia tanto naturale quanto casuale.
    Ondjaki, E se Amanha o Medo.

    Il 2022, una data molto vicina al lettore del 2016, è stato colpito da un terribile cataclisma ambientale che ha decimato gravemente la popolazione mondiale. I superstiti sono stati costretti a spostarsi nelle poche zone della terra ancora vivibili e si sono dovuti adattati a strette misure di sicurezza, al fine di poter rispondere adeguatamente a frequenti situazioni di emergenza.
    copertina_finaleIl Segreto degli Annwyn, ambientato nel XXIII secolo, presenta al lettore un tempo probabilmente diverso da quello che ci si potrebbe immaginare nella meno negativa delle ipotesi. Forse deluderà le aspettative, d’altronde nello stesso modo in cui il XXI secolo deve aver deluso le aspettative delle generazioni precedenti, ma metterà il lettore davanti ad una cruda realtà: la distruzione della natura, un processo già in atto da molto tempo. Nel XXIII secolo molte cose sono cambiate e la tecnologia ha raggiunto livelli esorbitanti. Tuttavia, per molti altri aspetti l’umanità ha compiuto molti passi indietro: la natura ha subito danni irreversibili e molte specie viventi si sono estinte. Durante tutta la lettura del romanzo aleggia la macabra minaccia del disastro ambientale ed impera il monito del dover agire, subito, per cercare di arginare il cataclisma ormai prossimo; purtroppo non si tratta di finzione né di fantascienza.
    Notevoli cambiamenti sono stati fatti in merito alla sfera politica e finanziaria del globo e il Potere Unificato è emerso come una sorta di partito unico (che mi ha ricordato i tratti del Grande Fratello di George Orwell), il quale si avvale del servizio per la sicurezza svolto dal corpo della Squadra Sperimentale. Se da una parte il Potere Unificato si è distinto per aver preso le redini del mondo in un momento di devastante confusione, dall’altra parte le sue decisioni hanno leso le basi della libertà dei suoi cittadini.

    Le vicende del romanzo sembrano svolgersi seguendo cerchi concentrici, su cui si collocano molteplici personaggi e azioni parallele; essendo il centro occupato da un nucleo di tre protagonisti: il punto di partenza è ad Ascona, in Svizzera, dove vi sono Chrisa, suo fratello Joshua e il loro fedele amico irlandese Marius, il quale sembra aver sempre vissuto per mare e che, solo in un secondo momento, rivelerà la sua natura mitologica.
    Fra Chrysa e Joshua, entrambi ventenni, c’è un amore incondizionato familiare condito con quell’ingrediente che solo fratelli e sorelle conoscono, un rapporto complice e perennamente puerile, ombreggiato però dalla morte prematura di entrambi i genitori, avvenuta pochi anni prima degli eventi qui narrati in circostanze oscure e mai chiarite.
    Chrisa e Joshua, rimasti orfani, hanno deciso di vivere sulla barca di famiglia che la defunta madre aveva chiamato Avalon Mist, rievocando l’isola avvolta nella nebbi su cui re Artù fu trascinato dopo essere stato ferito in battaglia e dove, secondo alcune leggende, era stata fabbricata la sua spada.
    Le vicende narrate nel libro si svolgono per mare, per terra e per aria, richiamando le parole che Claudine Giovannoni usa per presentarsi ai lettori:

    «Avendo girato il mondo di terra, di mare e d’aria sempre alla ricerca di nuove emozioni e per conoscere nuove culture, mi piace definirmi “Una Cittadina del Mondo”».

    Chrisa, sebbene nata da genitori mortali come suo fratello genetico, è un’Annwyn, ovvero fa parte di un gruppo di individui che l’autrice presenta con le seguenti parole:

    «Questi “sognatori”, comunemente chiamati Annwyn, sono provvisti della stessa struttura molecolare umana nella finalità di proteggersi camuffando la loro presenza tra di noi, ma il potere della loro mente è incommensurabile.
    Gli Annwyn iniziarono a giungere in gra numero sul pianeta Terra attorno alla fine del secondo millennio. Dapprima, a decorrere dal 1970, furono trattati come casi anomali […] Solo in un secondo momento, grazie alla scoperta di codici antichissimi si comprese il vero motivo della loro presenza sul pianeta: aiutare gli esseri umani a progredire spiritualmente e quindi salvarsi dall’imminente cataclisma planetario, predetto fin dall’antichità».

    IMG_4204[1]Dunque, gli Annwyn sono dei sognatori che riescono ad andare oltre la realtà delle cose; essi sono in grado di viaggiare fuori dall’involucro corporeo in una dimensione metafisica nella fase di Rapid Eye Movement del loro sonno. Nella mitologia gallese Annwyn era il nome dato al regno dell’oltretomba; in alcune fonti mitologiche si legge che”[…] all’inizio non c’era nulla, solo Dio e l’Annwyn”, l’inizio dell’Universo.

    In uno dei viaggi notturni, proprio quello che inaugura le vicende del libro, Chrisa inciampa (non casualmente) in un oggetto misterioso che raccoglie e che, successivamente e con l’aiuto di Marius, riesce a identificare come la Matrice Vibrazionale. Si tratta di uno strumento apparentemente inerte, ma che sembra possa essere messo in moto per rompere lo specchio della Proiezione e dissolvere il ciclo di nascita, morte e rinascita.
    Una serie di eventi turba l’equilibrio iniziale. Un’indefinita minaccia, proveniente da non si sa bene dove, irrompe fra le pagine del libro e si ha la sensazione che per i protagonisti sia giunto il momento di fare qualcosa di estremamente importante. Intrigante e curiosa è la presenza di personaggi provenienti da altri mondi: Hator, che sembra esser stato legato a Chrisa sin da tante antecedenti vite, Lord Warden, un essere mitologico senza età con dei piani possibilmente malefici, Gwynn ap Nudd, ovvero il figlio bianco della notte, ed altri che qui non nominerò.
    Così, minacciati da ciò che potrebbe mettere a repentaglio le proprie vita, Marius, Chrysa e Joshua volano in un’Irlanda ancora abbastanza simile a quella del passato (o del presente di noi lettori), conservatasi come protetta da un incantesimo, e si raccolgono attorno ad un luogo importante per la mitologia celtica, il monastero di Clonmacnoise.
    Ben presto si attiva un triangolo energetico che collega Svizzera, Francia e Irlanda, in cui i riti pagani, le voci dell’antichità,forze ed energie sconosciute si uniranno per portare a termine un compito mistico e divino.
    In realtà, il viaggio affrontato dai protagonisti è di tipo metafisico e procede nella in direzione dell’assoluto

    scuola di atene.gif

    dell’essere, dell’infinito e dell’unità armonica. Si intrecciano in modo complesso le teorie filosofiche dell’essere e quelle religiose di matrice buddhista. “Come in basso, così in alto”, furono le parole di Ermete Trismegisto sulla tavola di smeraldo che, non casualmente, aveva lo stesso colore dominante della terra d’Irlanda.
    Ha un ruolo rilevante la teoria fisica della meccanica quantistica, la quale dimostra che l’essere umano è un tutt’uno con l’universo: esiste una matrice (vibrazionale) che è il collante di tutto; la materia è vibrazione e la vibrazione è energia.
    In effetti, la lettura del libro implica un esercizio mentale di comprensione, e in questo il lettore è molto vicino a Joshua, l’unico protagonista della triade completamente umano. Così come il giovane si ritrova a sfidare la sua facoltà mentale per poter seguire sua sorella in uno dei suoi viaggi notturni oltre la realtà, analogamente il lettore deve entrare nella giusta dimensione spirituale per poter seguire il viaggio dell’essere.

    Il fulcro della questione orbita attorno uno dei più comuni temi nella letteratura: una volta compiuta la scissione (uomo/donna, male/bene, vita/morte e così via), la felicità e la pace sono svanite, perse nel mistero dell’essere. Così gli umani si affannano nella ricerca di qualcosa che non hanno (o che hanno perso), persino dominando e distruggendo per affermare il proprio io:

    «C’era qualcosa di intrinseco, che si pensava fosse insito nel DNA degli umani: la presenza del diabolico! Da cui l’eterna lotta del bene contro il male! Lungo i secoli l’uomo progrediva per poi ricadere nel limbo della propria incoscienza, continuando ad errare e a generare orrore e distruzione attorno a sé».

    Solo esseri superiori (Annwyn inclusi) riescono a cogliere il vero dono della vita umana, che é semplicemente l’estensione della natura stessa:

    «Il nostro è un dono meraviglioso, Marius. Vedi qual é il nostro potere? Credo che ogni creatura abbia il suo posto in questo universo. Il problema subentra quando qualcuno mira all’egemonia ed al controllo sopra ogniforma vitale».

    I protagonisti si affannano per cercare di sbrogliare gli enigmi in cui inciampano, dovendo trovare delle spiegazioni e fare delle scelte di capitale importanza. In tutto questo, a nulla serviranno gli sforzi dei membri della Squadra Sperimentale, che risulteranno essere tagliata fuori da questa specie di “dimensione magica”.

    In verità, a mio avviso Il Segreto degli Annwyn lascia avvolte nel mistero molte questioni, fino alla fine. Però, se da un lato non vengono sciolti tutti i nodi delle vicende, dall’altro lato la narrazione fornisce gli indizi per una delle possibili chiavi di comprensione dell’esistenza.
    Einstein dimostrò con una formula fisica che tutto è relativo, facendo sprofondare le certezze del mondo moderno nello sconforto. Tuttavia, gli esseri umani sono in grado di modificare le vibrazioni, ovvero le particelle subatomiche della materia (di cui essi stessi ne sono parte), sia con pensieri che con parole ed emozioni. Dunque, noi siamo fautori del nostro destino e nulla è dato al caso.

    La scrittura del romanzo è molto fluida ma, nello stesso tempo, estremamente ricercata e attenta al dettaglio che potrebbe suscitare nel lettore un’emozione. Si nota chiaramente che dietro la stesura del testo ci siano approfondite ricerche, sia in merito al materiale trattato (fra cui la mitologia e la filosofia), sia per la scelta delle parole e per la sintassi. Si mescolano elementi del fantasy con quelli del genere della favola, ma si rimane con i piedi per terra. Tuttavia, ho trovato che verso la fine del testo la scrittura cambi e si frammenti un po’ troppo con l’aumentare delle azioni parallele. Le sequenzedel racconto finiscono col coincidere con brevi capitoli che, per quanto descrittivi e per quanto aumentino il phatos della narrazione, talvolta si muovono talmente velocemente da frammentare il discorso.

    Credo che spetti al lettore scoprire il segreto degli Annwyn, coloro che dovrebbero aiutare a far convogliare le vibrazioni del pianeta Terra nella giusta direzione. In fin dei conti, gli Annwyn sono fatti della stessa materia degli esseri umani ma, al contrario di questi ultimi, hanno una maggiore sensibilità e si concedono una maggiore libertà nel sognare.

  17. newwhitebear says:
    https://annwynsecret.wordpress.com/2016/02/22/il-segreto-degli-annwynn-di-claudine-giovannoni/#comments

    12 April 2016 at 16:31 Edit

    Ciao. Letto e trovato gradevolissimo questo tuo romanzo. Ecco il mio pensiero che ho pubblicato su anobii.
    E’ un romanzo che merita di essere letto. Intrigante, riflessivo e tanti sogni.
    Un romanzo del futuro che che ha tanti punti di contatto con la realtà attuale. La sfida tra il bene e il male, tra l’occulto e la luce del sole. Ricco di spunti da meditare, come il desiderio di dominare il mondo a costo di sacrificare la quasi intera umanità. La cocciuta miopia di chi con la scusa di impedire un nuovo disastro vuole mettere il bavaglio al libero pensiero. La tenacia di una ragazza, dai poteri speciali, che desidera conoscere la verità sulla morte dei genitori. Tutto questo in uno scenario futuribile ma tanto vicino alla nostra realtà.
    Una lettura che appassiona, pagina dopo pagina, tra fantasy e thriller, tra sogni e realtà.
    Non conoscevo questa autrice ma è stata una graditissima sorpresa!

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