The Annwyn Secret: the thrill to become a movie

 

AdaptLab: from page to screen 

This year L’immagine e la parola (Images and words)  (19 – 22 March) will be joined by a session of AdaptLab, a workshop on the adaptation of literary works for the screen, developed by TorinoFilmLab and addressing industry professionals. This major initiative from TorinoFilmLab will take place at Locarno for the very first time. AdaptLab will hold its inaugural session from 19 to 25 March, a workshop for directors and screenwriters from around the world who want to work in the field of adapting literary works for the screen. Twelve specially selected participants will be working on screen adaptations involving their own projects or based on novels chosen in advance by TorinoFilmLab. AdaptLab will follow every stage of the adaptation process, including by allowing participants to showcase their work to an audience of industry attendees at the next Meeting Event of TorinoFilmLab, scheduled for November. Participants will be mentored by three tutors who will be their guides along the complex adaptation pathway, fostering the exchange of ideas and the development of the various projects through group sessions and on-line networking. Among the books already picked out for adaptation is local Swiss writer Claudine Giovannoni’s novel Il segreto degli Annwyn (published by Ulivo, 2013).

Nadia Dresti, Delegate to the Artistic Direction and Head of International, Festival del film Locarno: “The opportunity for L’immagine e la parola to host an event of international standing such as AdaptLab is a source of considerable satisfaction for us. Thanks to funding from the Region this year we are in a position to put on L’immagine e la parola in tandem with a major event for industry professionals, raising the profile of our spring program still further.”

Carlo Chatrian, artistic director of the Locarno Film Festival: “The coming of Pawlikowski to Locarno enriches and clarifies the meaning of this year that it intends to explore the porous borders that are between word and image in motion, between the narrator who writes and that who films, between the subject of a story and that of a film. Whether in fiction or documentary, at home or abroad, Pawlikowski preserves that glossy and disillusioned glance that allows his stories to become much more than just individual stories. ”

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AdaptLab: dalla pagina allo schermo

Quest’anno L’immagine e la parola sarà affiancata da un’importante iniziativa del TorinoFilmLab destinata ai professionisti del settore, che per la prima volta si svolgerà a Locarno. Dal 19 al 25 marzo si terrà infatti la sessione inaugurale di AdaptLab, workshop per registi e sceneggiatori provenienti da tutto il mondo che desiderano lavorare nel campo dell’adattamento cinematografico di opere letterarie, con la presenza del regista polacco Pawel Pawlikowski,

Dodici i partecipanti selezionati che lavoreranno su adattamenti per il grande schermo attraverso un proprio progetto o lavorando su romanzi pre-selezionati dal TorinoFilmLab.

AdaptLab seguirà l’intero processo di adattamento, dando la possibilità ai partecipanti di presentare i propri lavori di fronte a una platea di professionisti del settore durante il prossimo Meeting Event del TorinoFilmLab, in programma a novembre. Tre tutor affiancheranno i partecipanti, guidandoli nel processo di adattamento, promuovendo lo scambio di idee e lo sviluppo dei progetti grazie al lavoro di gruppo e a sessioni online.

Fra i libri selezionati figura anche Il segreto degli Annwyn (Ed. Ulivo, 2013) della scrittrice ticinese Claudine Giovannoni.

 

Nadia Dresti, Delegata alla Direzione artistica e Head of International: “Avere la possibilità di ospitare durante L’immagine e la parola un evento di caratura internazionale come AdaptLab è per noi motivo di grande soddisfazione. Grazie al sostegno della Regione possiamo quest’anno affiancare a L’immagine e la parola un importante appuntamento destinato ai professionisti del cinema, che conferisce ulteriore lustro al nostro evento primaverile.”

Carlo Chatrian, Direttore artistico del Festival del film Locarno: “La venuta di Pawlikowski a Locarno arricchisce e precisa il senso di questa edizione che intende esplorare le frontiere porose che stanno tra parola e immagine in movimento, tra l’io che scrive e quello che filma, tra il soggetto di un racconto e quello di un film. Che sia nella finzione o nel documentario, in patria o all’estero, Pawlikowski conserva quello sguardo lucido e disincantato che permette alle sue storie di diventare molto più che dei racconti individuali.”

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