Lettera nella quale mi dissocio da Adapt Lab

Cara Manuela Piemonte,

ieri da Agata Czerner ho ricevuto l’invito all’evento finale AdaptLab 2015.
Per correttezza desidero che Agata sia informata nel dettaglio in merito alle ragioni della mia rinuncia, quindi ci legge in copia per conoscenza.

Ho letto il riassunto a cura di Eva Ward dal quale ho subito capito che il contenuto del mio romanzo non è stato valorizzato… forse il testo è effettivamente molto denso e complesso sotto l’aspetto legato alla filosofia e quindi poco appetibile a livello commerciale se rivolto ad un pubblico generico.

La tua libera adattazione riporta a una “visione distropica di una realtà arzigogolata” che non prevede possibilità di evoluzione, di cambiamento o di miglioramento, e personalmente faccio molto fatica a carpirne un messaggio ambientale. Sono solo paure intime e personali che affiorano con preminenza, e non lasciano spazio a nessuna visione di riscatto di alcun tipo.

La violenza che emerge già dalla sinossi mi ricorda certi film tipo WarZ – Elysium o ancora Vanilla sky… premetto che non conosco il contenuto della bozza della sceneggiatura, e mi sembra di capire che non è ancora ultimata.
Quanto scritto da Ward in merito a: “le persone hanno difficoltà a dormire per la paura di essere uccisi nel loro letto, costretti a recarsi in cliniche per dormire senza avere incubi”, è una trasposizione banalizzante delle facoltà onirica di Chrysa e, a mio avviso, rivolta a soddisfare la sete di brivido tipica delle trame psyco-thriller.

In breve, al contrario da quanto affermato da Eva Ward, non ritengo che lo script sia “focalizzata su temi e aspetti del romanzo”, ma ha unicamente mantenuto il titolo originale, i nomi dei personaggi principali e forse qua e là qualche riferimento ininfluente.

Come già ti avevo a suo tempo scritto, ed anche comunicato personalmente durante quel fugace incontro presso l’Hotel La Palma di Locarno, per me l’aspetto filosofico e la possibilità di salvezza erano importanti. Per questo, nella trama del romanzo, sono presenti i personaggi di Marius e Sibéal (curatori della terra) quelli di Hator Var Darquen de Aguillar e Gwyn ap Nudd, nonché riferimenti a miti celtici.
Il messaggio di fondo è che con il grande potere della nostra Mente/Anima possiamo modificare i paradigmi per salvare il nostro Pianeta Terra. Questa speranza concreta è rimasta offuscata nel lavoro.

Ammetto con rammarico che ho certamente sopravalutato la trasposizione in script del libro, credendo che tu potessi, come dire, sintonizzarti sulla mia stessa lunghezza d’onda. Forse la necessità di ridurre i personaggi per questioni di budget, forse il desiderio di scrivere un oggetto commerciale per la massa e compiacere la Tutor… non so cosa abbia influito…

Come unica proprietaria dei diritti del racconto (art. 3.1 dell’accordo), revoco la licenza esclusiva (art. 1) poiché il trattamento non rispetta l’integrità del racconto (art. 2.3). Veramente a malincuore t’informo che, dissociandomi dalla tua “versione dello sceneggiatore”, non sarò presente alla presentazione di Torino: ti prego quindi di apportare le giuste modifiche, per non compromettere una futura scenografia fedele e rispettosa della visione e del messaggio di fondo contenuti nel romanzo.

Il titolo originale del romanzo non può essere utilizzato come pure non possono essere utilizzati i nomi dei personaggi e/o qualsiasi riferimento a luoghi e situazioni o oggetti contenuti nel romanzo “Il Segreto degli Annwyn” – “The Annwyn’s Secret” dacché anche la versione inglese sarà prossimamente pubblicata in GB e USA, e la versione portoghese e spagnola stanno prendendo corpo con possibile pubblicazione per l’estate 2016.

Spero di ricevere la tua comprensione, augurandoti ogni bene e felicità per il tuo futuro personale e professionale.
Cari saluti

Claudine Giovannoni